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Margherita STG: le regole

La certificazione STG della Pizza Margherita napoletana: ingredienti, proporzioni e tecniche riconosciute ufficialmente

· 3 min di lettura

Margherita STG: le regole

Che cosa è la STG

La Specialità Tradizionale Garantita (STG) è un marchio dell'Unione Europea che tutela ricette e metodi di produzione tradizionali. A differenza della DOP e IGP, la STG non richiede che il prodotto provenga da una specifica regione; quello che importa è che sia prodotto seguendo un metodo tradizionale riconosciuto ufficialmente. Per la Pizza Margherita napoletana, la STG è stata registrata nel 2009 e rappresenta il riconoscimento legale del metodo autentico.

Ingredienti ammessi

La ricetta STG per la Pizza Margherita napoletana è costruita su semplicità. Farina tipo 00 – il solo tipo ammesso – fornisce al glutine la giusta forza senza durezza. Acqua fredda, sale fino, lievito di birra secco: più nulla. Nessun additivo, conservante, enzima o farina di malto è consentito. L'impasto rimane puro, senza supporti tecnologici.

Il pomodoro deve essere San Marzano DOP. Non pomodoro generico, non pelati da altri cultivar: è San Marzano, riconoscibile dalla sua dolcezza e dalla bassa acidità. La normativa vieta la passata o il frullato: il pomodoro viene usato intero o in piccoli pezzi. Molti pizzaioli storici distribuiscono il pomodoro con un cucchiaio, mantenendolo a pezzi irregolari piuttosto che come salsa omogenea.

La mozzarella è fiordilatte – mozzarella di latte vaccino, non di bufala. Deve essere fresca o semifresca, prodotta con metodi tradizionali. Non è ammessa mozzarella congelata o surgelata; la qualità del fuso è determinante.

Il basilico è obbligatorio, fresco. Deve essere aggiunto dopo la cottura, altrimenti brucia.

L'olio extravergine di oliva è l'ultimo ingrediente, aggiunto alla pizza calda.

Il sale è salgemma o marino, fine.

Tecnica e fermentazione

La fermentazione deve essere naturale e controllata. Il lievito di birra secco innesca il processo; l'assenza di temperature elevate durante la lievitazione garantisce il corretto sviluppo degli aromi. La maturazione fredda – 24-48 ore in frigo a 4-8°C – è consigliata dalla norma, pur non essendo obbligatoria. Qualsiasi lievitazione inferiore alle 12 ore è comunque sconsigliata, poiché l'impasto non svilupperebbe sufficientemente i sapori.

La formatura è rigorosamente manuale. Il mattarello non è permesso; la stesura deve avvenire con i palmi e le dita, creando un cornicione rialzato di almeno 1-2 centimetri. Il diametro della pizza finita non è prescritto, ma generalmente si aggira intorno ai 30-35 centimetri.

Cottura autorizzata

La cottura ideale avviene in forno a legna a 350-400°C per 60-90 secondi. Il forno deve raggiungere la giusta temperatura garantita dalla legna, non da riscaldamento elettrico. La norma non vieta la cottura domestica, ma ammette che il risultato sarà diverso se la temperatura è inferiore.

Il tempo di cottura è breve: una pizza che cuoce 3-4 minuti non è STG compliant. Al contrario, il fondo dorato, il cornicione gonfio e alveolato, e la mozzarella che appena inizia a fondere sono i segnali che la pizza è cotta correttamente.

Controllo e certificazione

La certificazione STG per i pizzaioli che la desiderano richiede registrazione presso un organismo di controllo accreditato. Questo significa che il pizzaiolo acconsente a ispezioni e verifiche delle materie prime, del processo e del prodotto finito. Non è obbligatorio esporre il marchio STG, tuttavia molti pizzaioli storici di Napoli lo sottolineano come garanzia di autenticità.

Le eccezioni consentite

La norma consente alcune varianti minori: l'uso di lievito madre al posto di lievito di birra secco, oppure una piccola percentuale di farina integrale (non oltre il 10%). Tuttavia, la ricetta base rimane inviolata: nessun ingrediente estraneo, nessun condimento aggiuntivo, nessun trucco tecnico.

Molti pizzaioli contemporanei spingono oltre questi confini, creando Margherite con bufala, rucola, aceto balsamico: sono buone pizze, ma non sono STG. La certificazione è una linea, e ha senso che sia così per proteggere la ricetta originale dall'appiattimento verso versioni sgualcite di sé stessa.

Scheda ricetta

Margherita STG: le regole

Preparazione
5 min
Cottura
2 min
Totale
1 h
Difficoltà
media
Costo
basso
Porzioni

Ingredienti

Procedimento

  1. 1

    Impasto: farina tipo 00, acqua fredda, sale, lievito di birra secco, nessun additivo

  2. 2

    Maturazione: 24-48 ore in frigo a 4-8°C

  3. 3

    Formatura: stesura a mano, no mattarello, cornicione rialzato

  4. 4

    Pomodoro: San Marzano DOP distribuito a cucchiaiate, non frullato

  5. 5

    Mozzarella: fiordilatte in fiocchi, non strisce continue

  6. 6

    Cottura: forno a legna 350-400°C, 60-90 secondi

  7. 7

    Basilico e olio: aggiunti solo dopo la cottura

Valori nutrizionali stimati

Calorie
250

Stime riferite a una porzione; possono variare secondo ingredienti, marche e quantità effettive.

FAQ

Cosa significa STG?

Specialità Tradizionale Garantita. È una certificazione UE che riconosce ricette e metodi tradizionali indipendentemente dall'origine geografica.

Posso usare mozzarella di bufala nella STG?

No. La norma STG per la Pizza Margherita napoletana specifica esplicitamente fiordilatte di latte vaccino.

Cosa contiene il condimento STG?

Solo pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte, basilico fresco, olio extravergine d'oliva e sale. Nulla più.

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